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Locus 2021

Concluso con successo il lungo viaggio del Locus festival 2021. 20.000 presenze in 15 serate di cui 11 sold-out sono la fotografia di un evento in continua crescita nonostante le difficoltà del settore. Appuntamento alla XVIII edizione a Locorotondo tra fine luglio e metà agosto 2022.

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Con il finissage della splendida mostra “Muse” di Guido Harari si è concluso ieri il lungo ed intenso programma del Locus festival 2021 – open eyed music.

Un percorso attraverso la Puglia, fra Murgia, Valle d’Itria, litorale adriatico e il capoluogo, iniziato il 24 luglio a Minervino Murge (BT) con il live di Venerus fra i vigneti dell’official partner Tormaresca, entrato nel vivo con 24 spettacoli in 9 serate nella Masseria Ferragnano di Locorotondo (BA), con tre concerti nel Parco Archeologico di Egnazia ed altri due eventi nel centro di Fasano (BR), fino all’ultimo grande live a Bari con lo spettacolo di Andrea Laszlo De Simone e della sua Immensità Orchestra nell’insolita e prestigiosa piazza della Basilica di San Nicola.

Con ben 11 serate sold-out ed un totale di 32 spettacoli, il programma iniziale è stato realizzato interamente con poche eccezioni (i britannici Sons of Kemet sono già riconfermati per il prossimo anno), totalizzando 20.000 presenze di cui 18.000 paganti.

A questi si aggiungono le migliaia di persone che hanno fruito la mostra fotografica “Muse” di Guido Harari nel centro storico di Locorotondo, per tutto il mese di agosto. É la fotografia di un festival in crescita, nonostante i grossi limiti imposti al settore dall’emergenza perdurante in ormai due anni.

“Rispetto al passato la crescita esponenziale di spettatori paganti ci permette di crescere in quantità e qualità degli spettacoli, oltre a rappresentare un grande segnale di fiducia e maturità del pubblico estremamente incoraggiante per il futuro. Siamo già al lavoro per la diciottesima edizione, che avrà come cuore sempre il comune di Locorotondo, fra la fine di luglio e la prima metà di agosto, e che contiamo di allargare e diffondere in altri luoghi e città della nostra bellissima Puglia”, dichiara Gianni Buttiglione, direttore artistico del festival.

Ma il Locus non è solo musica, quest’anno sono state incrementate le attività che rendono il festival un’esperienza unica per il pubblico più affezionato così come per i turisti e i visitatori casuali.

Oltre alla grande mostra “Muse” il fotografo Guido Harari ha tenuto il workshop Vedere la musica, ascoltare le immagini, organizzato in collaborazione con l’Associazione Il Tre Ruote Ebbro, con 20 partecipanti impegnati in reportage e ritratti durante gli eventi del festival, le installazioni interattive degli artisti di Futuro Arcaico hanno aperto al pubblico la preziosa location del Giardino Arcaico in Masseria Ferragnano coinvolgendo migliaia di spettatori. Dieci “Locus experiences” hanno coinvolto inoltre centinaia di utenti in escursioni, degustazioni, cicloturismo ed altre esperienze in Valle d’Itria, con il contributo di diverse realtà del territorio: la cooperativa SERAPIA, Ciclomurgia 4cycling n’Trek, la scuola  IISS Basile Caramia Gigante e l’IISS De Marco-Valzani-Ferraris di Brindisi, coinvolta in un progetto di alternanza scuola lavoro.

Inoltre gli ampi spazi di Masseria Ferragnano, oltre ai live, alle attività di ristorazione, agli espositori e al Giardino Arcaico, hanno ospitato anche uno spazio che ha programmato sei incontri con gli artisti, tre talk show e quattro proiezioni cinematografiche.

La manifestazione che ha visto esibirsi una line-up eterogenea e di altissima qualità, nella quale nuovi nomi del jazz e della musica nera internazionale si sono alternati a giovani talenti di casa nostra e a giganti della musica italiana, una line-up perfettamente gender-balanced, frutto dell’adesione al Keychange movement, per un’industria musicale più aperta alle donne e a tutti gli artisti e professionisti che subiscono discriminazioni di genere, razza e cultura.

Si sono esibiti in ordine alfabetico: ANDREA LASZLO DE SIMONE, ANY OTHER, ARIETE, C’MON TIGRE, COLAPESCE DIMARTINO, COMA COSE, CRISTINA DONÀ, DIODATO, FABIO CINTI e ICO MAGNA GRECIA, FRAH QUINTALE, FRANCO D’ANDREA & DJ ROCCA, FRIDA BOLLANI MAGONI, GIANLUCA PETRELLA “COSMIC RENAISSANCE”, GINEVRA NERVI, GUIDO HARARI, IL QUADRO DI TROISI, IOSONOUNCANE, JAMES SENESE NAPOLI CENTRALE, KETY FUSCO, KEIYAA, KOKOROKO, LAURA AGNUSDEI, LICIA LANERA, MAKKOX, M¥SS KETA, NICCOLÒ FABI, POPULOUS, POST NEBBIA, SAMUELE BERSANI, STUDIO MURENA, VENERUS, WILLIE PEYOTE, WHITEMARY.

Un grande festival reso possibile dalla macchina organizzativa di Bass Culture srl, dalle oltre 50 persone coinvolte tra tecnici e addetti ai lavori e grazie al contributo dei partner pubblici e privati che hanno consentito la fruizione gratuita di due serate, della mostra “Muse” e che hanno permesso di contenere i prezzi dei biglietti di tutti gli eventi. Si ringraziano: Tormaresca, la BCC Locorotondo, il progetto Scena unita – fondo per i lavoratori della musica e dello spettacolo, i partner principali Glo, Volkswagen Zentrum Bari, Acqua Orsini, Nastro Azzurro, i food partner Pescaria, Murgella, Santoro, il ticketing Dice, il vettore ufficiale Ferrovie del Sud Est. Il supporto istituzionale è stato garantito dai Comuni di Locorotondo, Fasano e Bari, dal Museo Archeologico di Egnazia, La Regione Puglia con il programma “CUSTODIAMO LA CULTURA IN PUGLIA 2021 – Misure di sviluppo per lo spettacolo e le attività culturali” e con la Programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021.

Un ringraziamento va infine tutti i partner tecnici, media e le altre realtà con cui il festival opera in rete: Italian Music Festivals, il Distretto produttivo Puglia Creativa, I-Jazz, RoBOt festival di Bologna, Seeyousound festival di Torino, Keychange.org. È l’unione che fa la forza, soprattutto nei momenti difficili, e ne usciremo tutti insieme più forti di prima.

Con Ferrovie del Sud-Est, vettore ufficiale del Locus festival 2021, bus dedicati per i concerti dell’11 agosto (COMA_COSE, KEIYAA e STUDIO MURENA) e del 14 agosto (FRAH QUINTALE, ARIETE e POST NEBBIA).

By Senza categoria

Godersi un concerto in compagnia, poter fare tardi senza avere l’assillo del parcheggio e della macchina sapendo di potersi muovere comodamente in bus.

Opportunità possibile anche quest’anno grazie all’accordo tra Ferrovie del Sud Est (Gruppo Ferrovie dello Stato) e Locus Festival, la kermesse musicale della Valle d’Itria di rilievo internazionale.

FSE, vettore ufficiale, propone – mercoledì 11 e sabato 14 agosto – una serie di collegamenti speciali da Lecce e Bari per Locorotondo e viceversa in occasione dei concerti di COMA_COSE, KEIYAA, STUDIO MURENA e FRAH QUINTALE, ARIETE e POST NEBBIA.

Per chi sceglierà i bus di FSE in omaggio un welcome-drink (coupon da ritirare all’ingresso riservato ai solo possessori del biglietto per il concerto).

Le corse di Ferrovie del Sud Est in partenza da Bari fermeranno a Triggiano, Capurso, Noicattaro, Rutigliano, Conversano, Castellana Grotte, Putignano, Noci, Alberobello; i bus in partenza da Lecce effettueranno fermate a Brindisi, Francavilla Fontana, Taranto e Martina Franca.

Informazioni su fseonline.it, trenitalia.com e sull’App Trenitalia. Oltre alle biglietterie e le postazioni self service situate nelle stazioni, i biglietti si possono acquistare anche nelle agenzie di viaggio e nei punti vendita Sisal, Lottomatica e Federazione Tabaccai.

Cancellato lo show di Sons of Kemet al Locus, insieme a tutte le date italiane della band

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Purtroppo il 12 agosto dobbiamo rinunciare ai Sons of Kemet! La band inglese ha annullato tutto il tour italiano, per le difficoltà nei viaggi a seguito dell’aumento dei contagi in Europa.
Confermatissimi invece gli altri due show previsti il 12 agosto, James Senese Napoli Centrale e Laura Agnusdei. Seguiteci per ulteriori info sulla data.

Di seguito la dichiarazione ufficiale della band:

It is with a heavy heart that we will unfortunately have to reluctantly pull out of all the Italy shows.
Italy has not been added to the green list today, the band is not fully vaccinated and can’t afford to quarantine either end.
We are all truly devastated about this as the band was excited to play these shows.

Gran finale del Locus festival 2021, il 29 agosto a Bari nel piazzale della Basilica di San Nicola: ANDREA LASZLO DE SIMONE live con l’Immensità Orchestra. Data esclusiva nel sud Italia

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Il cantautore Andrea Laszlo De Simone torna a suonare dal vivo con l’Immensità Orchestra, e sceglie il Locus festival come tappa esclusiva nel sud. Per l’occasione il Locus si allunga al 29 agosto e raggiunge il capoluogo pugliese, in una location inedita e suggestiva: la piazza della Basilica di San Nicola, cuore e icona della città di Bari.

Un evento che completa il già straordinario e ampio cartellone musicale del Locus festival 2021, caratterizzato dal concetto di “open-eyed music”. Sono più di trenta i prestigiosi spettacoli previsti principalmente in valle d’Itria a Locorotondo, con importanti appuntamenti anche nel Parco Archeologico di Egnazia, in piazza a Fasano ed infine a Bari.

Alcuni dei concerti annunciati sono già sold-out in base agli attuali limiti di capienza (Frah Quintale, Venerus, C’mon Tigre Toccafondo…), per questo è vivamente consigliato l’acquisto in prevendita.

I biglietti per il Gran Finale del 29 agosto sono ora disponibili tramite l’app DICE.fm e sul circuito TICKETONE.


Il concerto di Andrea con l’Immensità Orchestra porterà sui palchi alcuni brani dei primi dischi, la recente Vivo – un inno alla vita e alla sua inevitabile precarietà, e la suite “Immensità”, un percorso spiroidale che ha come fulcro l’elaborazione del lutto e come scopo la rinascita articolata in 4 capitoli: Il Sogno, La realtà, Lo Spazio e Il Tempo.

Di Immensità il prestigioso Le Monde ha scritto: “… assomiglia alla ruvida malinconia di Battisti, alla solennità del “Bolero” di Ravel e ai voli elettronici dei Radiohead”.
Nel marzo 2020 il disco è uscito in Francia, Canada, Belgio e Stati Uniti per Ekleroshock/Hamburger Records, suscitando gli entusiasmi della critica internazionale. L’autorevole Libération (che già per il precedente album Uomo Donna aveva scritto che “eravamo in presenza di qualcosa di straordinario”) ha dichiarato: “Questo ragazzo che viene da un altro tempo, dagli occhi spalancati sormontati da un baffo alla Zappa, fa molto di più che ravvivare la fiamma del grande pop progressive italiano: la sua musica è un’arte dei rumori del mondo, ardente e universale”.

L’Immensità Orchestra è una vera e propria orchestra in perenne trasformazione, tra i suoi elementi dalla sua nascita: Zevi Bordovach (piano, organo, tastiere, flauto traverso, cori), Daniele Citriniti (basso, cori), Stefano Piri Colosimo (tromba, flicorno, fischio, cori), Filippo Cornaglia (batteria, flauto, cori), Enrico Gabrielli (sax, flauto traverso), Clarissa Marino (violoncello), Yoko Morimyo (cori), Damir Nefat (chitarra, cori), Giulia Pecora (violino), Anthony Sasso (synth, cori), Caterina Sforza (cori), Stefano Costantini (tromba, flicorno), Simone Garino (sax, clarinetto), Giovanni Giuvazza Maggiore (chitarra).

L’evento con Devendra Banhart del 16 luglio a Trani, è spostato all’estate 2022, insieme a tutto il tour

By Locus 2020 LE news

In seguito all’emergenza COVID-19 tutti i concerti di Devendra Banhart previsti per l’estate 2021 sono rinviati all’estate 2022.
I biglietti già acquistati rimangono validi per le nuove date che verranno comunicate a breve.
Per la data del 16 luglio 2021 a Trani, per chi volesse, è comunque possibile richiedere il rimborso presso il circuito di prevendita utilizzato: tramite l’app DICE oppure sul sito Ticketone.it, entro il 26 luglio 2021

 


DEVENDRA BANHART – evento rinviato all’estate 2022
DATA IN DEFINIZIONE, Piazza Duomo, Trani (BA)

Biglietti presto nuovamente disponibili su
DICE https://bit.ly/devendrabahnart_dice
Ticketone https://bit.ly/devendrabahnart_t1
Poltronissima: € 40 + d.p.
Poltrona: € 35 + d.p.
Posto unico non numerato: € 25 + d.p.

LOCUS FESTIVAL 2021 “OPEN-EYED MUSIC” – XVII EDIZIONE

By Senza categoria

24 luglio (preview)
Dal 30 luglio al 18 agosto
29 agosto (finale)

Locorotondo (BA) / Fasano (BR) / Bari

ANY OTHER | ARIETE | C’MON TIGRE TOCCAFONDO | COLAPESCE DIMARTINO | COMA COSE | CRISTINA DONÀ | DIODATO |  EMMA NOLDE | FRAH QUINTALE | FRANCO D’ANDREA & DJ ROCCA |  FRIDA BOLLANI MAGONI | GIANLUCA PETRELLA “COSMIC RENAISSANCE” | GINEVRA NERVI | GRETA ZUCCOLI | GUIDO HARARI | IL QUADRO DI TROISI | IOSONOUNCANE | JAMES SENESE NAPOLI CENTRALE | KETY FUSCO | KEIYAA | KOKOROKO | “LA VOCE DEL PADRONE” con FABIO CINTI e ICO MAGNA GRECIA | LAURA AGNUSDEI | LICIA LANERA |  MAKKOX | M¥SS KETA | NICCOLÒ FABI | POPULOUS | POST NEBBIA |  SAMUELEBERSANI | SONS OF KEMET | STUDIO MURENA | VENERUS | WILLIEPEYOTE | WHITEMARY

 I biglietti sono disponibili in prevendita tramite l’app DICE.fm e sul circuito Ticketone.

Un festival con gli occhi aperti sul mondo e sul cambiamento, che fonde linguaggi e calibra contaminazioni per raggiungere un perfetto equilibrio tra popolarità e ricercatezza, suoni e visioni, generi e genere. Lì dove le Puglie diventano Puglia.

 

Anche nell’estate 2021, con spirito di rinascita e di inclusione, torna il Locus Festival, storico caposaldo della stagione musicale pugliese e italiana, alla sua XVII edizione.

Il festival sarà aperto da un’anteprima speciale con il concerto dell’eclettico Venerus, sabato 24 luglio fra i vigneti della Tenuta Bocca di Lupo (official partner del festival) a Minervino Murge (BT), mentre domenica 29 agosto l’evento di chiusura del Locus avrà come inedito palcoscenico il sagrato della Basilica di San Nicola a Bari.

Fra Murgia, Valle d’Itria, litorale adriatico e il capoluogo, il Locus Festival è il viaggio in Puglia per definizione.

Dal 30 luglio al 18 agosto la rassegna pluridecennale – capace in pochi anni di rendere Locorotondo una delle mete più gettonate tra gli appassionati di musica di tutto il mondo – animerà il borgo affacciato sulla Valle d’Itria e altre incantevoli location di uno fra i territori più belli della Puglia con oltre 30 eventi. Uno spaccato culturale ampio e all’avanguardia, fra musica live, fotografia, illustrazione, teatro, cinema, incontri e arte contemporanea.

Il classico segno circolare del festival, ispirato dalla pianta del borgo antico di Locorotondo, nel 2021 diventa un’iride che simboleggia il tema di questa edizione, open-eyed music: musica a occhi aperti, alla ricerca di incontri e scambi, nel solco  della stratificazione delle culture e dei linguaggi artistici, dell’accoglienza, della diversità e della sostenibilità ambientale, con una prospettiva aperta, multicodice e multigenere.

Come da tradizione, anche quest’anno il Locus Festival presenta una line-up eterogenea e di altissima qualità, nella quale nuovi nomi del jazz e della musica nera internazionale come le super band Sons of Kemet e Kokoroko convivono accanto a talenti come la statunitense Keiyaa e a giganti della musica italiana come James Senese Napoli Centrale, Samuele Bersani, Niccolò Fabi e Cristina Donà. Reduci dall’exploit sanremese, tornano in Valle d’Itria anche Colapesce e Di Martino, così come dal palco dell’Ariston passano a quello del Locus Willie Peyote, Coma_Cose e il vincitore dell’edizione 2020 Diodato. La XVII edizione del Locus vede consolidarsi la direzione verso una line-up perfettamente gender-balanced, frutto dell’adesione al Keychange movement, per un’industria musicale più aperta alle donne e a tutti gli artisti e professionisti che subiscono discriminazioni di genere, razza e cultura. La diva definitiva M¥SS KETA guida in line-up una ricca legione di artiste che danno lustro all’intera rassegna, da Emma Nolde ad Ariete passando per Frida Bollani Magoni, Greta Zuccoli, Ginevra Nervi, Any Other e Whitemary. Ampio spazio anche alla sperimentazione e alle forme più ricercate del suono, con l’atteso ritorno di Iosonouncane, le sonorità  le sonorità graffiti pop di Frah Quintale, la nuova svolta ambient del producer pugliese Populous, le sperimentazioni tra jazz ed elettronica di Franco D’Andrea & DJ Rocca, o quelle tra jazz e musica nera del progetto Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella, la psichedelia televisiva dei Post Nebbia, le esibizioni avanguardiste di Studio Murena, il sax tropicale di Laura Agnusdei e il nuovo progetto Il Quadro di Troisi che vede insieme Donato Dozzy ed Eva Geist. Un progetto speciale in prima assoluta al Locus, è un omaggio alla musica del Maestro Franco Battiato, a 40 anni dall’uscita del disco epocale “LA VOCE DEL PADRONE”, rivisitato da FABIO CINTI con L’ORCHESTRA DELLA MAGNA GRECIA.

Al Locus la musica incontra anche gli altri linguaggi: quest’anno accadrà con la fusione fra suoni e film di C’mon Tigre e Toccafondo.

Sempre, all’insegna della multidisciplinarietà, la programmazione include il teatro della Compagnia LICIA LANERA, uno speciale incontro col fumettista e autore televisivo MAKKOX, le fotografie di GUIDO HARARI nel centro storico di Locorotondo, i percorsi d’arte contemporanea con le installazioni interattive del GIARDINO ARCAICO, il programma di incontri e talk LOCUS FOCUS e la rassegna di cinema LOCUS MOVIE.

A rendere ancor più speciale quest’edizione del Locus Festival sono le tre principali location: la storica Masseria Ferragnano, incredibile dimora di campagna alle porte del borgo di Locorotondo che quest’anno per la prima volta aprirà anche le porte del suo Giardino Storico; il Parco Archeologico di Egnazia, un luogo che affonda le radici nella storia messapica e romana, a due passi dal mare lungo la costa dei trulli; Piazza Ciaia, cuore pulsante nel centro della città di Fasano.

Gli Occhi saranno aperti anche sulla sicurezza sanitaria:  si rinnovano e si aggiornano le misure già adottate con successo lo scorso anno, spettacoli con pubblico seduto e posti numerati, lasciando un posto vuoto per il distanziamento tra singoli o gruppi di congiunti (max 4 persone), obbligo all’uso della mascherina, dispenser diffusi per l’igiene delle mani, misurazione della temperatura all’ingresso, tracciamento dei partecipanti e utilizzo di piattaforme per la prevendita online. Anche per gli eventi gratuiti, occorrerà procurarsi un biglietto di prenotazione tramite l’app DICE.fm.

 Per la XVII edizione Locus festival aderisce a Jazz Takes The Green, la rete dei festival ecosostenibili promossa da ijazz, avvalorando la sua lunga tradizione di interventi per la riduzione dell’impatto ambientale del festival (raccolta differenziata, materiali per food&drink riutilizzabili e/o biodegradabili, riduzione dei supporti cartacei…).

 

La storia del Locus

Sin dalle sue prime edizioni, devote alle sonorità jazz e alle nuove frontiere della black music, il Locus Festival di Locorotondo (BA) si è subito imposto come un festival dal respiro internazionale in cui mettono radici i suoni che definiscono gli orizzonti musicali del futuro. Al Locus si sono esibiti grandi artisti come David Byrne, Franco Battiato, Ben Harper, Kings of Convenience, Lauryn Hill, George Clinton; proprio a Locorotondo un gigante del jazz e padrino del rap come Gil Scott-Heron tenne uno dei suoi ultimi concerti italiani; qui sono arrivati in rampa di lancio alcuni dei producer che hanno delineato l’elettronica dei nostri tempi, da Floating Points a Bonobo passando per Nils Frahm. Il Locus è un festival che crea legami, come potrebbe raccontare il plurivincitore di Grammy Awards Robert Glasper – che a Locorotondo si è esibito addirittura in tre edizioni diverse – e come testimonia ogni anno chi anche dall’estero raggiunge la Puglia alla ricerca di un’oasi felice di musica e benessere.

È proprio quello col territorio pugliese il legame più forte costruito dal Locus Festival, in una storia d’amore che dura sin dal 2005. Caratterizzato dalle cummerse – i tetti spioventi che sovrastano molte abitazioni del centro storico – Locorotondo è la casa del Locus: un meraviglioso gioiello di forma circolare che domina la Valle d’Itria, territorio che lambisce i confini delle province di Bari, Brindisi e Taranto, dove all’ombra dei trulli le diverse anime della Puglia si incontrano in un mix armonioso fatto di mare, campagna, borghi deliziosi e cucina mediterranea. Se oggi la Valle d’Itria è un brand riconosciuto e apprezzato, il merito appartiene anche alle virtuose intuizioni di un festival come il Locus, che della sua terra ha saputo prendere gli ingredienti migliori per creare una formula vincente e aperta al mondo.

Il Locus festival è da sempre ideato e prodotto da Bass Culture srl, in collaborazione con il Comune di Locorotondo. Altri partner istituzionali dell’edizione 2021 sono Regione Puglia, Comune di Bari, Comune di Fasano, Museo Archeologico di Egnazia, Programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021. Official Partner è l’azienda vinicola Tormaresca, del gruppo Antinori. Un’articolata rete di sponsor, partner e realtà territoriali, contribuisce in maniera essenziale allo sviluppo del festival.

Calendario

 

Il percorso artistico

Sabato 24 luglio Locus Festival si presenta con una gustosa preview: nella Tenuta Bocca di Lupo di Minervino Murge, fra i vigneti e la cantina di Tormaresca (official partner del festival) si esibisce Venerus, definito da Internazionale come “una delle cose più interessanti successe alla musica italiana negli ultimi anni”. Dopo il memorabile concerto nell’edizione dello scorso anno, l’artista milanese torna al Locus sull’onda di un sorprendente album d’esordio “Magica Musica“.

Venerdì 30 luglio il Locus apre ufficialmente il sipario della XVII edizione e lo fa dalla Masseria Ferragnano, alle porte della storica casa del festival: Locorotondo. Per la prima serata una combinazione speciale fra suoni e cinema: la musica del collettivo afrojazz C’mon Tigre si fonderà in un unico corpo con i film d’animazione del regista e pittore Gianluigi Toccafondo. In apertura un incontro unico con il fumettista e autore televisivo MAKKOX.

Sabato 31 luglio, sempre in Masseria, Niccolò Fabi mantiene la sua promessa con il pubblico del Locus festival e recupera il concerto con la band sospeso nel 2020: 2 ore ininterrotte di musica per un viaggio in cui farsi trasportare liberamente. Nella stessa serata si esibirà anche una delle voci più originali della scena musicale italiana e del rock di matrice mediterranea: Cristina Donà.

Domenica 1° agosto si celebra il quarantennale di un disco perfetto: “La Voce Del Padrone” del Maestro Franco Battiato. Il musicista e cantautore Fabio Cinti, insieme a 16 elementi dell’Orchestra della Magna Grecia, rivisiterà in un’emozionante chiave sinfonica le 7 canzoni che compongono l’album e altri classici dell’artista siciliano. A rendere ancora più unica la serata, il concerto di Frida Bollani Magoni, giovane pianista figlia d’arte, da sempre immersa nel mondo dei suoni e della musica.

Per il secondo weekend di festival il Locus si sposta lungo la costa dei trulli, al Parco Archeologico di Egnazia a Fasano. Sabato 7 agosto, dopo lo straordinario successo del loro album “I mortali²” e della hit sanremese in vetta a tutte le classifiche “Musica leggerissima”, tornano al Locus Festival Colapesce e Dimartino. I due cantautori siciliani presenteranno uno show potente e sorprendente in cui suoneranno live sia i brani che compongono “I Mortali” che alcuni classici del loro repertorio solista. Ad accompagnarli sul palco ci saranno anche Any Other, Alfredo Maddaluno (polistrumentista e produttore) e Giordano Colombo (batterista live di Franco Battiato e coproduttore, con Federico Nardelli, di Musica leggerissima).La stessa Any Other si esibirà anche in apertura con il proprio progetto.

Domenica 8 agosto Diodato, grande amico del Locus, si esibirà per la XVII edizione a compimento di un fortunato 2020. Dopo la vittoria con “Fai Rumore” al 70° Festival di Sanremo, dove si è aggiudicato anche i premi della critica “Mia Martini” e “Lucio Dalla” oltre al “Premio Lunezia” per il valore musical-letterario, l’artista tarantino suonerà finalmente dal vivo i brani del suo ultimo album di inediti “Che vita meravigliosa”. Aprirà la serata la splendida voce di Greta Zuccoli. Scoperta da Damien Rice e reduce dalla partecipazione al  Festival di Sanremo 2021 con il suo brano “Ogni cosa sa di te” nella sezione “nuove proposte”, a Egnazia presenterà la sua musica al confine tra il trip hop, il brit-folk e la melodia italiana.

Da martedì 10 agosto si fa ritorno alla Masseria Ferragnano a Locorotondo. Sul palco i Kokoroko, un collettivo travolgente di otto giovani musicisti inglesi innamorati di uno dei generi più cari al Locus Festival: l’afrobeat. Un’esibizione imperdibile per una delle realtà più interessanti della nuova scena jazz londinese, nel solco della grande tradizione internazionale del festival. Prima di loro spazio a “Cosmic Renaissance”, il progetto col quale Gianluca Petrella e il suo quintetto si addentrano nei labirinti più inconsueti della musica più nera, con la cartografia afrofuturista di Sun Ra a fare da bussola. In apertura Il Quadro Di Troisi, il nuovo progetto della cantante Eva Geist e del produttore Donato Dozzy ispirato dalla loro comune passione per il compianto attore e regista Massimo Troisi.

Mercoledì 11 agosto è il turno di una delle coppie più amate nel nuovo cantautorato italiano: i Coma_Cose. Freschi di uscita con il nuovo disco Nostralgia, il duo di stanza a Milano ha ottenuto un grande successo a Sanremo con il brano Fiamme negli occhi e porta al Locus il proprio viaggio alla scoperta di temi e ambientazioni nuove tradizionalmente assenti dalla musica leggera.
Prima di loro una grande intuizione di questa edizione del Locus: da Chicago arriva Keiyaa. Esordiente in modo indipendente con l’album Forever, Ya Girl che il The Guardian ha inserito nella lista dei migliori album del 2020, Chakeiya Richmond si è imposta all’attenzione della nuova scena electro-R&B americana.
Apre la serata Studio Murena, collettivo milanese nato da cinque talentuosissimi musicisti del conservatorio – Amedeo Nan (chitarra elettrica), Maurizio Gazzola (basso elettrico), Matteo Castiglioni (tastiere e synth), Marco Falcon (batteria) e Giovanni Ferrazzi (elettronica, sampler) – e in dirittura d’arrivo con l’uscita dell’album d’esordio.

Giovedì 12 agosto la storia della musica jazz partenopea incontra il meglio della nuova scena internazionale. Dopo l’esibizione insieme ai The Comet Is Coming dello scorso anno, torna palco del Locus Shabaka Hutchings, stavolta con i suoi Sons of Kemet, la band che secondo il New York Times ha messo la nuova scena jazz di Londra sotto i riflettori del mondo. Una travolgente terapia d’urto realizzata da quattro straordinari musicisti: i due batteristi Tom Skinner e Eddie Hick, la tuba di Theon Cross e il sassofono e clarinetto di Hutchings in una sorprendente ed energica formula musicale che attinge da jazz, rock, folk caraibico e musica africana.
Da Napoli la storia del jazz e del fusion partenopeo e italiano: James Senese. Il sassofonista presenterà il suo nuovo album di inediti insieme alla storica Napoli Centrale nonché il documentario “James” di Andrea Della Monica, presentato con successo alla scorsa edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Sempre all’insegna del sax darà il via alla serata Laura Agnusdei, sassofonista e musicista elettronica bolognese che sul palco del Locus presenterà il suo esordio “Laurisilva”, un lavoro che invita l’ascoltatore a esplorare un paesaggio immaginario formato da suoni che proliferano e si stratificano come gli organismi viventi di una foresta.

Venerdì 13 agosto il Locus ospita Iosonouncane, uno degli artisti indipendenti italiani più acclamati. A sei anni di distanza dal disco che ha definito la musica degli anni Dieci, “Die”, il musicista sardo presenta il suo terzo album “IRA” che lo consacra come uno dei più coraggiosi e innovativi interpreti nella scena indipendente nazionale.
Prima di lui si esibirà la genovese Ginevra Nervi, compositrice e producer di musica elettronica nonché di colonne sonore e brani originali per diverse serie televisive. Al Locus presenta il suo nuovo concept ep Klastós. In apertura l’inedito progetto di Franco D’Andrea e DJ Rocca, nato dall’inaspettata sinergia tra due assoluti protagonisti della scena musicale italiana, rispettivamente nel campo del jazz e dell’elettronica.

Sabato 14 agosto si prende la scena Frah Quintale, il principale artefice del graffiti pop italiano, capace di unire rap e canzone nel suo apprezzatissimo “Regardez-Moi”. Dopo la pubblicazione di Banzai, l’artista bresciano torna dal vivo per presentare il nuovo “Banzai (Lato arancio)” in uscita il 4 giugno, già anticipato dal singolo “Sì può darsi”.
Insieme a lui una delle novità più fresche della scena italiana. Classe 2002, prodotta da Bomba Dischi, è Ariete – al secolo Arianna Del Giaccio – il talento più cristallino della musica italiana. Con il suo nuovo brano “L’ultima Notte” l’artista del litorale laziale ha partecipato anche alla colonna sonora della serie Netflix “Summertime”.
Il loro “Canale Paesaggi” (Dischi Sotterranei/La Tempesta) è stato uno degli esordi più sorprendenti del panorama indipendente italiano nel 2020: ora al Locus arrivano i Post Nebbia, band della nuova scena Padovana nata dall’immaginario psichedelico di Carlo Corbellini, classe ’99.

Domenica 15 agosto sarà protagonista l’angelo dall’occhiale da sera e dal volto velato: M¥SS KETA. Performer situazionista, rapper dall’attitudine punk, icona pop e diva definitiva, al Locus porterà i suoi testi con cui fa una radiografia della Nazione, per un’esperienza live extrasensoriale. Sullo stesso palco si esibirà anche un suo grande amico e collaboratore: il producer salentino Populous. Dopo il successo dell’album uscito nel 2020 “W”, celebrazione dell’animo femminile, Andrea Mangia torna al Locus con il suo nuovo progetto discografico dedicato alla musica ambient, anticipato dal nuovo singolo “Luna liquida”.
Nella stessa serata ci sarà anche teatro: con il suo progetto The Black’s Tales Tour, Licia Lanera presenta un’opera originale che racconta incubi notturni e storie di insonnia, per parlare di alcune donne, delle loro ossessioni, delle loro manie, delle loro paure.

Per le ultime due serate del festival il Locus cambia palcoscenico e si sposta a Fasano, nella cornice della centralissima Piazza CiaiaMartedì 17 agosto è la volta di Willie Peyote, rapper e cantautore torinese che a Sanremo 2021 ha portato la propria dissacrante ironia con il brano “Mai dire mai (La locura)” aggiudicandosi anche il Premio della critica “Mia Martini”.
L’esibizione dell’artista sabaudo sarà anticipata dalla nuova scoperta di 42 Records: Whitemary. La sua musica è impulsiva, terapeutica, esorcizzante: testi in italiano, sintetizzatori analogici, una laurea in canto jazz e una fissa per la techno, per un progetto di cui si sentirà parlare nei prossimi anni.

Mercoledì 18 agosto infine cala il sipario con l’esibizione di uno dei cantautori più raffinati e apprezzati degli ultimi decenni: Samuele Bersani. Dopo diversi anni di assenza dai palchi, lo scorso ottobre l’artista romagnolo è tornato in pista con l’emozionante Cinema Samuele, un disco necessario e insperato che lo ha riportato nel cuore di migliaia di ascoltatori in tutta Italia. Prima di lui Emma Nolde, artista toscana diciannovenne fresca di debutto con il suo primo disco “Toccaterra” per l’etichetta Woodworm/Polydor. Fra temi intimi e personali, uno degli esordi più sorprendenti degli ultimi anni in Italia.


 Info

Email info@locusfestival.it
Info sui biglietti biglietteria@bassculture.it
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Biglietti disponibili tramite l’app DICE.fm e sul circuito Ticketone.it

 

IOSONOUNCANE presenta IRA al Locus Festival 2021!

By Senza categoria

Ancora un’importante anticipazione per il programma del Locus festival 2021, che sarà presentato interamente il 14 maggio.

Il musicista sardo IOSONOUNCANE, il cui nuovo album “IRA” è in uscita tra pochi giorni ed è considerato il più atteso disco italiano dell’anno, si esibirà a Locorotondo nella Masseria Ferragnano. La data è il 13 agosto, e nella stessa serata oltre ad IOSONOUNCANE ci saranno altri grandi ospiti, che annunceremo insieme al resto del programma.

Dopo ben cinque anni di attesa, a giorni esce IRA, nuovo album di IOSONOUNCANE, un paesaggio sonoro fitto e sconfinato in cui si intrecciano elettronica, psichedelia, echi del Maghreb e reminiscenze jazz. Potresti chiamarla open-eyed music, perfetto per il Locus festival 2021

Locus Festival preview con Venerus, il 24 luglio a Minervino Murge, nella Tenuta Bocca di Lupo

By Senza categoria

Anteprima del Locus Festival 2021 il 24 luglio! Venerus presenta il nuovo album Magica Musica, in un luogo davvero magico: a Minervino Murge nella Tenuta Bocca di Lupo, fra i vigneti e le cantine Tormaresca, official partner del Locus. I biglietti sono già disponibili tramite l’app DICE.fm e sul circuito Ticketone.

Dopo una memorabile esibizione bell’edizione dello scorso anno, Andrea Venerus (classe 1992) torna al Locus festival sull’onda di un sorprendente album d’esordio. “Magica Musica“, questo il titolo del disco pubblicato a febbraio 2021 per Asian Fake, contiene 16 tracce, di cui 12 coprodotte con Mace, e vanta collaborazioni eterogenee: Frah Quintale, Calibro 35, Rkomi e Gemitaiz per quanto riguarda i featuring, oltre ai produttori Crookers, Tommaso Colliva, Vanegas, amanda lean & not for climbing.

Anticipato da “Canzone per un amico” e “Ogni pensiero vola”, in “Magica Musica” si trovano le molte sfaccettature di un artista che, sfuggendo alle etichette di genere, fonde sonorità soul e R&B all’elettronica, per un risultato complessivo che parla il linguaggio del pop in modo del tutto inedito.

Magica Musica” sorprende ad ogni traccia dove Venerus, attraverso una capacità di scrittura estremamente raffinata e l’eclettismo sonoro, conduce l’ascoltatore in un viaggio spazio-temporale che trasferirà sul palco dei suoi live, trasmettendo quell’atmosfera onirica nella dimensione della performance.

Dopo l’anteprima, il Locus Festival proseguirà a Locororotondo ed in altre località pugliesi dal 30 luglio fino al 29 agosto, con un programma vasto e articolato, ispirato al concetto di open-eyed music.

Entro maggio sarà reso noto il calendario completo con tutti i nomi e le attività.

Locus festival s’impegna con Keychange per l’uguaglianza di genere nell’industria musicale

By Senza categoria

Il Locus festival aderisce al Keychange movement, per un’industria musicale più aperta alle donne ed a tutti gli artisti e professionisti che subiscono discriminazioni di genere, razza e cultura. Il nostro impegno per Keychange nelle prossime edizioni è di avere fra gli artisti sul palco almeno il 50% di donne e minoranze di genere.

Il perché di un impegno

La rappresentanza delle donne e delle minoranze di genere nell’industria musicale rimane molto bassa in tutti i paesi europei. Nelle società che gestiscono i diritti musicali, le donne rappresentano il 20% o meno dei compositori e degli autori di canzoni registrate. I guadagni per le donne sono anche più bassi, le donne e le minoranze di genere sono generalmente sottorappresentate nei ruoli di leadership in tutto il settore e sui palchi dei festival.
Il Keychange Pledge rappresenta uno sforzo collettivo per cambiare questo panorama. Attraverso il Pledge, Keychange sta costruendo una rete di festival e organizzazioni musicali che si impegnano a raggiungere e trasformare la rappresentanza in tutta l’industria musicale.

Locus festival aderisce a Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili

By Locus 2020 news

È nata Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la causa Green: il jazz italiano, per il suo storico radicamento nei territori e per la sua vicinanza alle dinamiche sociali, ha mostrato negli ultimi tempi una spiccata sensibilità verso le problematiche del nostro tempo, prendendo sempre più spesso chiare posizioni su come la musica possa rappresentare ed essere vissuta in chiave di responsabilità sociale.

Costituita da 17 festival distribuiti geograficamente tra 11 regioni, da Nord a Sud, Jazz Takes The Green è una iniziativa sorta grazie alla sinergia tra Green Fest, Fondazione Ecosistemi e I-Jazz, associazione che riunisce la maggioranza di festival jazz italiani. Le basi sono state poste lo scorso giugno durante un convegno che, nel vedere la partecipazione di esperti in materia di contenimento dell’impatto ambientale degli eventi di spettacolo dal vivo, è partito dall’assunto che fare e proporre musica, e quindi muovere persone e impegnare risorse economiche,  non può oggi prescindere dall’assumersi l’impegno di diffondere valori universali come il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità, la tutela dei diritti umani, la tolleranza, l’inclusione. Tutto ciò con lo scopo di condividere con il pubblico le buone pratiche.

Fanno parte di Jazz Takes The Green i seguenti festival raggruppati per regione: Ambria Jazz Festival, Bergamo Jazz e Associazione 4.33 (Lombardia), Sile Jazz (Veneto), Parma Jazz Frontiere (Emilia-Romagna), Gezmataz (Liguria), Fano Jazz By The Sea e Risorgimarche (Marche), Empoli Jazz Festival (Toscana), Gezziamoci (Basilicata), Locus Festival e Think Positive (Puglia), Peperoncino Jazz Festival (Calabria), Festivalle dei Templi e Battiati Jazz Festival (Sicilia), Time In Jazz e Musica sulle Bocche (Sardegna).

Gli aderenti a Jazz Takes The Green si sono dati l’obbiettivo di favorire la riconversione dei festival jazz da eventi ad alto impatto ambientale a eventi Green, grazie all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) elaborati nell’ambito del Progetto GreenFESTGreen Festivals and Events through Sustainable Tenders, ed elencati in una apposita Check List.

Fra i criteri ambientali “di base” figurano: riduzione del consumo di risorse naturali; mobilità sostenibile; consumi energetici; gestione rifiuti; eliminazione dell’uso della plastica; utilizzo di allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili; la scelta delle location in cui si svolgono i festival. Compito degli aderenti sarà anche quello di rendicontare gli impatti ambientali e sociali dei festival.

Jazz Takes The Green intende anche porsi come interlocutore del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT), affinché l’adozione degli stessi criteri di abbassamento dei fattori di impatto ambientale siano premianti ai fini della valutazione per l’assegnazione dei finanziamenti Ministeriali, che a loro volta saranno funzionali per implementare la riconversione Green. Lo stesso Recovery Plan conterrà, nel capitolo relativi a Turismo e Cultura, la proposta di una riforma mirante a favorire l’adozione formale dei CAM.

Jazz Takes The Green, nel suo essere rete di idee e pratiche, non è quindi solo una proclamazione di nobili intenti ma un vero e proprio percorso operativo che si avvale del tutoraggio degli esperti di Green Fest e di Fondazione Ecosistemi, coordinati dal suo Direttore Silvano Falocco, che fungeranno da supporto fornendo chiarimenti interpretativi delle Check List e suggerimenti per applicare ogni criterio a ogni singola realtà di festival o rassegna; inoltre verranno indicate anche le ditte fornitrici di soluzioni Green.

 

Silvano Falocco, Direttore di Fondazione Ecosistemi, accoglie con entusiasmo la costituzione di Jazz Takes The Green: «Anche la cultura, tanto più in un momento drammatico come questo, deve dimostrare di sapersi far carico della tutela del pianeta, dell’ambiente, della biodiversità, dell’equità, del rapporto con il territorio. Deve testimoniare che un cambiamento è urgente e possibile. Il jazz è sempre riuscito a rappresentare i fermenti della società e che lo faccia anche oggi, con progettualità impegni e azioni concrete, per far fronte all’emergenza climatica e planetaria, è una notizia entusiasmante. Jazz Takes the Green, domani, sarà una buona pratica di sostenibilità che molti altri vorranno seguire».

Corrado Beldì, Presidente di I-Jazz, afferma a nome dei festival che rappresenta: «Ancora una volta I-Jazz abbraccia una strada nuova e mette in discussione la propria impronta ecologica con un grande progetto di sostenibilità che coinvolge festival di tutta Italia. Un modello che guarda al futuro del pianeta, con l’adozione di nuovi criteri ambientali che rendano ancora più sostenibili rassegne che già da anni lavorano per valorizzare il patrimonio storico e naturalistico italiano».

Per Adriano Pedini, Direttore Artistico di Fano Jazz By The Sea, festival capofila di Jazz Takes The Green, «La nascita di questa rete è la riposta migliore possibile alle sempre più impellenti esigenze di valorizzare le pratiche Green, anche e soprattutto in tempi di diffusione di un virus che sta mettendo letteralmente in ginocchio le attività di spettacolo dal vivo. La ripartenza nel solco dell’ecosostenibilità è sicuramente un segno tangibile di sensibilità e di senso di responsabilità».