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Locus 2021

Locus festival s’impegna con Keychange per l’uguaglianza di genere nell’industria musicale

By | Senza categoria

Il Locus festival aderisce al Keychange movement, per un’industria musicale più aperta alle donne ed a tutti gli artisti e professionisti che subiscono discriminazioni di genere, razza e cultura. Il nostro impegno per Keychange nelle prossime edizioni è di avere fra gli artisti sul palco almeno il 50% di donne e minoranze di genere.

Il perché di un impegno

La rappresentanza delle donne e delle minoranze di genere nell’industria musicale rimane molto bassa in tutti i paesi europei. Nelle società che gestiscono i diritti musicali, le donne rappresentano il 20% o meno dei compositori e degli autori di canzoni registrate. I guadagni per le donne sono anche più bassi, le donne e le minoranze di genere sono generalmente sottorappresentate nei ruoli di leadership in tutto il settore e sui palchi dei festival.
Il Keychange Pledge rappresenta uno sforzo collettivo per cambiare questo panorama. Attraverso il Pledge, Keychange sta costruendo una rete di festival e organizzazioni musicali che si impegnano a raggiungere e trasformare la rappresentanza in tutta l’industria musicale.

Locus festival aderisce a Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili

By | Locus 2020 news

È nata Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la causa Green: il jazz italiano, per il suo storico radicamento nei territori e per la sua vicinanza alle dinamiche sociali, ha mostrato negli ultimi tempi una spiccata sensibilità verso le problematiche del nostro tempo, prendendo sempre più spesso chiare posizioni su come la musica possa rappresentare ed essere vissuta in chiave di responsabilità sociale.

Costituita da 17 festival distribuiti geograficamente tra 11 regioni, da Nord a Sud, Jazz Takes The Green è una iniziativa sorta grazie alla sinergia tra Green Fest, Fondazione Ecosistemi e I-Jazz, associazione che riunisce la maggioranza di festival jazz italiani. Le basi sono state poste lo scorso giugno durante un convegno che, nel vedere la partecipazione di esperti in materia di contenimento dell’impatto ambientale degli eventi di spettacolo dal vivo, è partito dall’assunto che fare e proporre musica, e quindi muovere persone e impegnare risorse economiche,  non può oggi prescindere dall’assumersi l’impegno di diffondere valori universali come il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità, la tutela dei diritti umani, la tolleranza, l’inclusione. Tutto ciò con lo scopo di condividere con il pubblico le buone pratiche.

Fanno parte di Jazz Takes The Green i seguenti festival raggruppati per regione: Ambria Jazz Festival, Bergamo Jazz e Associazione 4.33 (Lombardia), Sile Jazz (Veneto), Parma Jazz Frontiere (Emilia-Romagna), Gezmataz (Liguria), Fano Jazz By The Sea e Risorgimarche (Marche), Empoli Jazz Festival (Toscana), Gezziamoci (Basilicata), Locus Festival e Think Positive (Puglia), Peperoncino Jazz Festival (Calabria), Festivalle dei Templi e Battiati Jazz Festival (Sicilia), Time In Jazz e Musica sulle Bocche (Sardegna).

Gli aderenti a Jazz Takes The Green si sono dati l’obbiettivo di favorire la riconversione dei festival jazz da eventi ad alto impatto ambientale a eventi Green, grazie all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) elaborati nell’ambito del Progetto GreenFESTGreen Festivals and Events through Sustainable Tenders, ed elencati in una apposita Check List.

Fra i criteri ambientali “di base” figurano: riduzione del consumo di risorse naturali; mobilità sostenibile; consumi energetici; gestione rifiuti; eliminazione dell’uso della plastica; utilizzo di allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili; la scelta delle location in cui si svolgono i festival. Compito degli aderenti sarà anche quello di rendicontare gli impatti ambientali e sociali dei festival.

Jazz Takes The Green intende anche porsi come interlocutore del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT), affinché l’adozione degli stessi criteri di abbassamento dei fattori di impatto ambientale siano premianti ai fini della valutazione per l’assegnazione dei finanziamenti Ministeriali, che a loro volta saranno funzionali per implementare la riconversione Green. Lo stesso Recovery Plan conterrà, nel capitolo relativi a Turismo e Cultura, la proposta di una riforma mirante a favorire l’adozione formale dei CAM.

Jazz Takes The Green, nel suo essere rete di idee e pratiche, non è quindi solo una proclamazione di nobili intenti ma un vero e proprio percorso operativo che si avvale del tutoraggio degli esperti di Green Fest e di Fondazione Ecosistemi, coordinati dal suo Direttore Silvano Falocco, che fungeranno da supporto fornendo chiarimenti interpretativi delle Check List e suggerimenti per applicare ogni criterio a ogni singola realtà di festival o rassegna; inoltre verranno indicate anche le ditte fornitrici di soluzioni Green.

 

Silvano Falocco, Direttore di Fondazione Ecosistemi, accoglie con entusiasmo la costituzione di Jazz Takes The Green: «Anche la cultura, tanto più in un momento drammatico come questo, deve dimostrare di sapersi far carico della tutela del pianeta, dell’ambiente, della biodiversità, dell’equità, del rapporto con il territorio. Deve testimoniare che un cambiamento è urgente e possibile. Il jazz è sempre riuscito a rappresentare i fermenti della società e che lo faccia anche oggi, con progettualità impegni e azioni concrete, per far fronte all’emergenza climatica e planetaria, è una notizia entusiasmante. Jazz Takes the Green, domani, sarà una buona pratica di sostenibilità che molti altri vorranno seguire».

Corrado Beldì, Presidente di I-Jazz, afferma a nome dei festival che rappresenta: «Ancora una volta I-Jazz abbraccia una strada nuova e mette in discussione la propria impronta ecologica con un grande progetto di sostenibilità che coinvolge festival di tutta Italia. Un modello che guarda al futuro del pianeta, con l’adozione di nuovi criteri ambientali che rendano ancora più sostenibili rassegne che già da anni lavorano per valorizzare il patrimonio storico e naturalistico italiano».

Per Adriano Pedini, Direttore Artistico di Fano Jazz By The Sea, festival capofila di Jazz Takes The Green, «La nascita di questa rete è la riposta migliore possibile alle sempre più impellenti esigenze di valorizzare le pratiche Green, anche e soprattutto in tempi di diffusione di un virus che sta mettendo letteralmente in ginocchio le attività di spettacolo dal vivo. La ripartenza nel solco dell’ecosostenibilità è sicuramente un segno tangibile di sensibilità e di senso di responsabilità».

APULIA MOMENTUM, un film tra il documentario e la video arte, in viaggio con i CALIBRO 35 in Puglia nella strana estate 2020.

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Giovedì 26 novembre 2020 alle h 18:00 sarà trasmessa online la prima visione del cortometraggio “APULIA MOMENTUM“, un film di 21 minuti tra il documentario e la video arte della regista Marica De Michele, che mostra dettagli inconsueti e paesaggi del territorio pugliese attraverso il racconto di viaggio del gruppo musicale Calibro 35, dal vivo e in studio nella strana estate del 2020.

E’ infatti uno strano momento quello in cui i Calibro 35 promuovono il loro nuovo album “Momentum” (che in inglese significa anche “slancio”): in un’estate sospesa fra timide aperture nell’emergenza sanitaria del Covid-19, la band milanese arriva in Puglia per due concerti, a Fasano (BR) in streaming fra gli Scavi archeologici di Egnazia, ed in valle d’Itria al Locus festival di Locorotondo (BA). Il tour prosegue poi nel cuore del Salento, con una sessione di registrazione nel Sudestudio a Guagnano (LE).

Le psichedeliche tessiture sonore dei Calibro 35 e la fisicità delle loro intense live session, diventano così l’occasione per la videomaker Marica De Michele (pugliese ma da anni residente e attiva artisticamente in Olanda) per riscoprire il territorio delle sue origini con uno sguardo stretto, ravvicinato, che si espande e si contrae in movimento con la musica.

La coinvolgente colonna sonora di questo viaggio sensoriale, si arricchisce inoltre della musica originale del gruppo pugliese Saint Voyage, prodotta appositamente per il film. Musica che in APULIA MOMENTUM si fonde spesso con i suoni naturali della terra, in altalena continua fra i mondi paralleli della musica e della materia.
Un viaggio psichedelico attraverso visioni poetiche, textures naturali, dettagli che diventano grandi scenari, sole, terra, mare, muretti a secco e le colline sullo sfondo.

APULIA MOMENTUM è stato progettato e prodotto da Bass Culture srl insieme ai Calibro 35, nell’ambito della Programmazione Puglia Sounds Producer Italia 2020/2021, con il supporto della REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.


 

APULIA MOMENTUM

Scritto, diretto, editato da: Marica De Michele.
Prodotto da: Bass Culture srl.
In collaborazione con Calibro 35 e Record Kicks.
Musica di Calibro 35 e Saint Voyage.
Assistenza alla produzione e mixing audio: Gijs Brink.
Audio mastering: Michele Mongiello.
Si ringraziano: Antenna Music Factory, Flavio Beck, Carlo Madaghiele, Stefano Manca, Sud Est Studio, Filippo Palazzo, Asian Fake, Andrea Venerus, Comune di Locorotondo, Comune di Fasano, Museo Archeologico di Egnazia, Rascia Sound, Punto Musica.

Locus festival annuncia una speciale preview estiva in piazza a Trani, il 16 luglio 2021 con Devendra Banhart

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La data pugliese di Devendra Banhart, straordinario cantautore del panorama hippie-folk statunitense, sarà una speciale anteprima del Locus festival 2021, e verrà ospitata in piazza Duomo a Trani (BAT) venerdì 16 luglio.

Nel tour italiano di Devendra Banhart, quella di Trani è l’unica data nel sud, in una piazza pugliese fra le più iconiche e suggestive d’Italia, per un artista straordinario che esprime perfettamente quello che sarà il tema del Locus festival 2021: open-eyed music!

DEVENDRA BANHART, classe 1981, è un poliedrico artista nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Venezuela. L’incontro con queste due culture stimola e influenza la passione per la musica e per l’arte, che coltiva fin dall’infanzia.

Le sue originali ballate folk psichedeliche, cantate con testi surreali e accompagnate dalla chitarra e dalla rara voce dell’artista, sono state definite da Pitchfork come “un mix tra il beat di Tim Buckley, il timbro di Marc Bolan e il vibrato di Tiny Tim”.

Il talento di DEVENDRA BANHART non si limita alla musica. I suoi disegni particolari ed enigmatici, infatti, sono esposti nelle gallerie di tutto il mondo.

Il Locus festival anticipa così la sua diciassettesima edizione, che si svolgerà dal 31 luglio al 15 agosto 2021 a Locorotondo, con altri clamorosi artisti che saranno annunciati nei prossimi mesi, e con alcuni degli eventi rinviati la scorsa estate. Oltre alla preview del 16 luglio con Devendra Banhart, sono già programmati il live di Niccolò Fabi con la sua band il 31 luglio, e Willie Peyote il 7 agosto.

 


DEVENDRA BANHART – Locus festival 2021 preview
Venerdì 16 luglio, Piazza Duomo, Trani (BA)

Biglietti in prevendita su
DICE https://bit.ly/devendrabahnart_dice
Ticketone https://bit.ly/devendrabahnart_t1
Poltronissima: € 40 + d.p.
Poltrona: € 35 + d.p.
Posto unico non numerato: € 25 + d.p.

Eventi sold-out, grandi performance esclusive, pubblico attento e consapevole, atmosfera magica: un successo oltre ogni limite per il Locus festival. Arrivederci a Locorotondo per la XVII edizione, dal 31 luglio al 15 agosto 2021, augurandoci tempi migliori per tutto il settore musicale.

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Portato a termine anche l’ultimo evento in sold out, a ferragosto in Masseria a Locorotondo, si è conclusa la programmazione musicale del Locus festival 2020 limited edition, con un bilancio positivo oltre ogni limite. 12.000 spettatori in totale hanno fatto raggiungere il tutto esaurito in tutte le serate del festival, a cominciare dai due concerti iniziali nel Parco Archeologico di Egnazia con Niccolò Fabi in trio e con Vinicio Capossela, e continuando nella Masseria Ferragnano di Locorotondo con Calibro 35, Venerus, Michael League e Bill Laurance, Fatoumata Diawara, Orchestra della Magna Grecia, Kekko Fornarelli, Thinkaboutit, Ghemon, La Municipal, Colapesce Dimartino, Khalab, The Comet is Coming, Lorenzo Senni, Saint Voyage, Napoli Segreta.

Grande partecipazione hanno registrato anche gli eventi collaterali gratuiti nel centro storico: i talk Locusfocus, i film notturni della serie Locusmovies, e soprattutto la grande esposizione del fotografo Guido Harari: “Sonica” rimane in mostra fino al 23 agosto tutti i giorni dalle 16 alle 21 all’interno del Museo Perle di Memoria ed all’esterno su via San Michele Arcangelo, sempre a Locorotondo.

Vogliamo ringraziare di cuore tutto il pubblico che ci ha premiato con la sua presenza, nonostante i limiti di questa strana estate: mascherina, distanziamento, posti a sedere anche per spettacoli che invitano al ballo: una prova di grande pazienza e responsabilità dalla stragrande maggioranza della gente.

Il nostro grazie è dovuto anche alle istituzioni che hanno incoraggiato e riconosciuto il valore culturale ed il ruolo sociale del nostro festival: i Comuni di Locorotondo e di Fasano, la Regione Puglia, il Museo Archeologico di Egnazia.

Grazie ai privati che non ci hanno abbandonato nonostante il momento delicato per l’economia: l’Official Partner Tormaresca, il vettore ufficiale Ferrovie del Sud Est, i main sponsor Autoclub Group, BCC Locorotondo, Marino Bus, ed i main partner che hanno lavorato al nostro fianco, dal ticketing di Dice, al food & beverage di Pescaria,  Eatria, Acqua Orsini, l’ospitalità di Tenuta Monacelle ed i tanti partner sul territorio.

Impossibile menzionare uno per uno tutti i componenti dello staff, tutti i fornitori, i tecnici, che hanno lavorato duramente fino a ferragosto e oltre per realizzare il piccolo miracolo di questa limited edition, non finiremo mai di ringraziarli, insieme ai tanti amici che ci hanno raggiunto e supportato in diversi modi.

Lasciamo per ultimi gli artisti, perché sono il centro intorno a cui ruota tutto e che dà senso al tutto, e le loro incredibili performance sono state un cibo per l’anima di eccezionale importanza. Con loro condividiamo il destino che ci accomuna in questa circostanza storica. Il successo del Locus festival non ci fa dimenticare che il nostro settore produttivo è in ginocchio, e tanti altri eventi non sono riusciti a realizzarsi. Anche per il Locus quindi non è tempo di festeggiare, e ci auguriamo che il nostro successo sia di stimolo e speranza per tutti.

Da domani inizia il lavoro per la XVII edizione del Locus festival, prevista dal 31 luglio al 15 agosto 2021: con il recupero del claim “Open-eyed music” cercheremo di recuperare tutto quello che ci siamo persi nel  2020, a cominciare dalle due date già annunciate ed in vendita: Niccolò Fabi con la band il 31 luglio, e Willie Peyote il 7 agosto 2021. Per queste due date rinviate restano validi i biglietti già acquistati. Speriamo di poter confermare presto anche Nick Murphy ed altri artisti a cui abbiamo dovuto rinunciare quest’anno a causa della pandemia globale.

Restiamo in contatto attraverso i nostri social ed il sito locusfestival.it per aggiornamenti e prossime anticipazioni.


 

LOCUS FESTIVAL OPEN-EYED MUSIC
LOCOROTONDO (BA) – LUGLIO/AGOSTO 2021
Biglietti in prevendita su DICE.fm e Ticketone.it