JIMA FEI & THE SECOND
Fusione di musica elettronica, groove e interplay genera atmosfere oniriche. I componenti di questo trio sono tutti sono tutti originari di Locorotondo: Giovanni Angelini, Dario Giacovelli e Giuseppe Maffei, proveniengono da esperienze musicali differenti e sonorità diverse, ma accumunate dalla black music.  Dalla patria dell’elettronica, Berlino, passando per Roma, il trio si ritrova a casa in Valle d’Itria. Giuseppe Maffei, alias Z.i.p.p.o, fondatore del progetto, porta le sue origini musicali, scandite da una matrice marcatamente black, in cui old school hip-hop, funky, jazz, blues e soul si fondono in un genere che va oltre ogni categoria. Il tutto mixato in nome dell’ecclettismo e della versatilità musicale che mette insieme artisti come Miles Davis, John Cage, Radiohead, J Dilla, Lerry Levant.

THE HARLEM VOICES
Più di una band: sette elementi di cui cinque voci e una sezione ritmica di tastiera, basso e batteria. Almeno 20 anni di esperienza nel mondo della musica live. Hanno cantato e suonato con artisti come Maray Carey, Yolanda Adams, Fantasia, Shakira, Ronda Ross, U2, solo per citarne alcuni. Un vero e proprio show in cui il canto gospel viene arricchito dalle sonorità del r’n’b soul e funky, ma anche da balli e vere coreografie. La formazione newyorkese è guidata dal cantante e attore Eric B. Turner, protagonista in numerosi musical di Broadway, film, serie tv e pure del ballo inaugurale della presidenza Obama. Non solo, Eric B. Turner è Pastore del Worship Center Church of Harlem: sarà proprio lui a prendere le redini del gruppo e farne un riferimento importante all’interno della comunità di Harlem. Assistere ad un loro concerto è un piacere anche per gli occhi, oltre che per le orecchie.

MOTOR CITY DRUM ENSEMBLE
Danilo Plessow è in arte Motor City Drum Ensemble, rinomato per il suo gusto musicale eclettico e la magia tecnica nella produzione, elementi che lo hanno reso un dj e produttore che negli ultimi dieci anni ha ridefinito i parametri dell’house music. Eclettismo musicale unico e maestria nelle produzioni sono i suoi segni distintivi. Spazia dall’afro-jazz alla disco, passando per house e funk e confluisce in suoni più ruvidi come quelli della sua collezione di dischi acid-house e techno. Nato nel 1985 in una piccola città nel sud della Germania rurale e presto trasferitosi a Stoccarda, il suo nome d’arte è un riferimento alla sua città, così come al suo primo amore musicale, cioè il soul, il jazz e la techno di Detroit. Attualmente è il nome più prezioso e ricercato nei circuiti della musica elettronica di qualità.

MUSICA NOMADE
Il progetto nasce da un’idea della fotografa Mariagrazia Giove: attraverso l’arte della fotografia, si vuole valorizzare l’importanza della musica, come linguaggio universale, arte che arriva a colpire e affascinare un pubblico di qualsiasi estrazione sociale e culturale, colore, razza o religione. L’arte si muove e arriva ovunque, si lascia contaminare, si evolve e ritorna alle origini. Per esprimere questo concetto di Musica Nomade, la fotografa ritrae musicisti, cantanti, ballerini, DJ, in contesti inusuali, per strada, fuori dal palco. Nessuno dei soggetti è un musicista “di strada” ma le immagini li ritraggono sempre in questo contesto, perché la strada, il paesaggio, il luogo, diventano protagonisti dell’immagine, tanto quanto la musica. I musicisti sono il tramite fondamentale per rappresentare la musica stessa.